Sestriere HABITAT NATURALE

HABITAT NATURALI E BIODIVERSITÀ. Essendo poco accessibili e poco produttive dal punto di vista agricolo, le regioni montuose hanno risentito meno della presenza dell’uomo. Di conseguenza sono diventate un rifugio per specie animali e vegetali che in pianura potrebbero essere già scomparse.
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Stando alla rivista National Geographic, alcuni ecologisti hanno calcolato che “oltre un terzo delle piante e dei vertebrati terrestri conosciuti sono confinati in meno del 2 per cento del pianeta”. (Gennaio 2002, p. 92) Moltissime specie sono concentrate in aree ricche e incontaminate che gli scienziati chiamano hotspots (letteralmente, “punti caldi”). Questi focolai di biodiversità, molti dei quali sono in zone montuose, ospitano specie utili a tutti. Alcuni prodotti agricoli tra i più importanti del mondo derivano da piante selvatiche che crescono tuttora in montagna: il mais sugli altipiani del Messico, le patate e i pomodori sulle Ande peruviane e il grano sul Caucaso, per menzionarne solo alcuni.