Cesana Torinese _ sciare nella vialattea

Cesana Torinese

Cesana Torinese

Sulle cime più alte ci si rende conto che la neve, il cielo e l’oro hanno lo stesso valore.

Boris Vian

Sestriere Neve e divertimento

Neve fresca e belle giornate di sole a Sestriere

Neve fresca e belle giornate di sole a Sestriere

Imparerai a conoscere il valore di una persona quando mostrerai le tue debolezze: ci sarà chi ne approfitterà e chi se ne prenderà cura.

Edy Erre

Sestriere_ Pattinaggio su ghiaccio

Pattinare sul ghiaccio all'aria aperta a Sestriere

Pattinare sul ghiaccio all’aria aperta a Sestriere

Si ritiene che il pattinaggio su ghiaccio abbia avuto origine attorno al 3000 A.C. nei paesi scandinavi e nell’estremo nord-est europeo con pattini e lame di osso di bue o di una particolare razza di cavalli. I pattini erano un mezzo di trasporto efficace sulle superfici ghiacciate di laghi e fiumi, ma paragonati con gli attrezzi odierni non erano molto efficienti tant’è che il pattinatore si aiutava con un bastone per darsi la spinta e mantenere l’equilibrio.
Pattinare sui canali ghiacciati con pattini di legno si diffuse particolarmente nei Paesi Bassi sin dalla fine del 1300. Lo testimonia l’opera “Vita alme virginis Lijdwine” di Johannem Brugman, che narra la vita di santa Liduina di Schiedam paralizzata a causa di una caduta sui pattini e per questo eletta a patrona dei pattinatori.
Attorno al 1585, durante l’esilio in Olanda del re inglese Carlo II, suo figlio James duca di Monmouth si impratichisce di pattinaggio e al suo rientro in patria diffonde il nuovo sport presso l’aristocrazia inglese[4
Il pattinaggio su ghiaccio raggiungerà diffusione internazionale nel corso del XVIII secolo.

Pragelato _ INDIA: LA VALLE DI BRAHMAPUTRA E LE SUE ETNIE

Da martedì 26 dicembre a domenica 7 gennaio
BRAHMAPUTRA
INDIA: LA VALLE DI BRAHMAPUTRA E LE SUE ETNIE , mostra fotografica a cura di Miro Di Sabato c/o ufficio turistico in orario di apertura aspettando la serata filmato del 2 gennaio.

Pragelato _ STORIA, CURIOSITA’, EREDITA’, TRACCE SUL TERRITORIO E NELLA CULTURA

Valdesi
STORIA, CURIOSITA’, EREDITA’, TRACCE SUL TERRITORIO E NELLA CULTURA IN VAL PRAGELATO E OLTRE, dai valdesi a Lutero, i 500 anni della Riforma ore 21 presso la sede del Parco Val Troncea, interverranno Piercarlo Pazé giudice a riposo, Mauro Pons Presidente Primo Distretto valdese.

Sciare a Sestriere nella Vialattea

Vialattea
Via Lattea è un comprensorio sciistico italo-francese, composto da sette località piemontesi dell’Alta Val Susa (Oulx, Cesana, Claviere, San Sicario, Sauze d’Oulx, e Sestriere) , val Chisone (Pragelato) dalla località francese di Monginevro.
Il comprensorio, il maggiore dell’Italia nord-occidentale, si sviluppa da un’altezza di 1.350 m s.l.m. di Cesana ai 2.823 m del Monte Motta e dispone di 72 impianti di risalita e 211 piste (per una lunghezza complessiva di 400 km), alcune delle quali hanno ospitato le gare di sci dei XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006.

Pragelato _ AGILITY DOG

Sino a martedì 26
Agility-dog
AGILITY DOG, presso il PalaKinka con Alfonso Sabbatini. A cura del Villaggio Kinka e Oasi.

SESTRIERE AMICA DEL CUORE

DefibrillatoreSabato 16 dicembre, alle ore 17.00 al Palazzetto dello Sport, il Comune di Sestriere organizza, all’interno del progetto “Meno soli sulle Alpi”, una giornata formativa e dimostrativa sull’utilizzo dei defibrillatori.
Un percorso per creare una rete composta da otto defibrillatori DAE semiautomatici al Colle e nelle frazioni che oggi porta il nome di “Gigio Cuore Sicuro”. Una rete estesa anche all’intera Unione Montana dei Comuni Olimpici Via Lattea di cui fanno parte Cesana Torinese, Claviere, Pragelato, Sauze di Cesana, Sauze d’Oulx e Sestriere.

La rete di defibrillatori da sola non basta, servono anche persone in grado di intervenire tempestivamente in caso di necessità. Persone che possono dare il proprio importante contributo partecipando a questa giornata che ha come scopo quello di informare le persone sulla possibilità di essere abilitati all’utilizzo di questi dispositivi salvavita.

Gòfri a Sestriere

Gòfri allo Shackleton. La tradizione rivisitata dai nostri chef

Gaufre allo Shackleton. La tradizione rivisitata dai nostri chef


La gaufre, altrimenti nota come wafel e waffle, è un dolce a cialda, croccante fuori e morbido dentro, cotto su doppie piastre roventi che gli conferiscono il caratteristico aspetto goffrato. Si ritiene che le gaufre abbiano origine nell’antica Grecia, dove sono state identificate con le cialde chiamate ὀβελίας obelías. Nel Medioevo i cuochi cucinavano frequentemente tortine chiamate gaufre, che in francese antico significa “nido d’ape”, e le fonti suggeriscono che venissero consumate con il formaggio o con il miele. In Italia nella Alta Val Chisone e nella Alta Val di Susa è chiamato gòfri.

L’impasto di queste cialde veniva fatto cuocere in inverno e mangiato in sostituzione del pane, in quanto le popolazioni montane avevano difficoltà a scendere a valle per panificare. L’impasto è composto da acqua, farina, lievito e sale a cui possono essere aggiunti latte e uova. Nel frattempo si preparano i ferri (goufrìe o fer à gaufre), due piastre di ghisa incise con il caratteristico reticolo e sovrapposte, simili a quelle che nella tradizione cattolica, erano utilizzate per la produzione delle ostie. Le piastre vengono prima riscaldate sulla stufa, poi unte con un grosso pezzo di lardo non salato infilato in un forchettone.
La versione più rustica e povera prevede l’uso della cipolla. L’impasto, una volta lievitato, viene posto all’interno dei ferri che vengono chiusi e girati in modo regolare sul piano riscaldato in modo da ottenere una doratura uniforme. I gòfri iniziarono ad essere prodotti alla metà dell’XIX secolo, importati dalla Francia. Un tempo erano utilizzati per accompagnare il pasto o anche da soli, come il pane; oggi sono più spesso abbinati a prodotti dolci (confetture e marmellate, miele, cioccolato) o salati (salumi e formaggi).

Vialatteatrail

Via-Lattea-Trail
Uuna corsa unica, nata nel 2009 e giunta alla 6° edizione, che abbina trail in notturna e corsa sulla neve. I tracciati si snodano sulle piste da sci della Via Lattea, il più esteso comprensorio piemontese che le copiose nevicate di questi giorni renderanno ancor più spettacolare! La partenza è prevista per le ore 18 di sabato 16 dicembre a Sauze d’Oulx con 2 percorsi previsti ovvero la ViaLatteaRun di 12 km e 900 mt D+ e la ViaLatteaTrail di 25 km e 1700 mt D+. Gli atleti, lasciato l’abitato di Sauze, saliranno a Sportinia, poi al Monte Fraiteve (2700 mt) e con una discesa in picchiata arriveranno a Sestriere per poi tornare a Sauze attraverso il Col Basset (2420 mt).

00:12:20 | Sabato, 16 Novembre 2019
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