Sestriere _ 23° GARA DI SCI D’EPOCA

SESTRIERE – Una ventina di temerari sono scesi, sabato 27 marzo, dalla pista Standard a Sestriere calzando gli sci dei pionieri.
Gli sciatori d’antan (tra cui tre donne con gli attrezzi più antichi del gruppo), hanno raccolto l’invito dell’Associazione estimatori attrezzature e sci d’epoca, animata da Amedeo Macagno, e si sono esibiti in uno slalom gigante tra paletti rigorosamente in legno.
La 23° edizione della gara di sci d’epoca è stata come sempre un successo, non tanto per il numero dei concorrenti che osano calzare i vecchi sci, ma per il numeroso pubblico che ogni anno segue la manifestazione. Un pubblico che ha avuto modo anche di visitare la splendida mostra a tema “Ali per la neve” allestita presso la sala dell’ufficio del turismo Atl di via Louset, la mostra è stata prorogata sino al 9 aprile.

Sestriere _ Il trofeo

Dal 1930 al 1970 i vincitori venivano premiati con la Coppa Rimet. Inizialmente, questo trofeo, era conosciuto come Coppa della Vittoria o semplicemente Vittoria, ma nel 1946 fu rinominata con il nome del presidente della FIFA Jules Rimet, che ebbe l’idea di organizzare il primo campionato del mondo. Nel 1970, il Brasile vinse per la terza volta il torneo e, come stabilito dal regolamento, le fu permesso di entrare definitivamente in possesso del trofeo. Tuttavia, la coppa fu rubata nel 1983, e non è stata più ritrovata facendo credere che ormai sia andata persa, probabilmente fusa dai ladri[2]. È da notare che questo non fu l’unico furto della coppa. Prima dell’inzio del 1966 in Inghilterra la Coppa, lì trasportata dal Brasile detentore in occasione del torneo, venne rubata e riapparve solo dopo alcuni giorni, trovata (a quanto si disse) da un cane lungo la strada[3]
Dopo il 1970 fu istituito un nuovo trofeo in sostituzione della Coppa Rimet, la Coppa del mondo FIFA. Gli esperti della federazione mondiale, visitarono sette nazioni, valutando 53 modelli differenti, alla fine fu scelto il lavoro del designer italiano Silvio Gazzaniga. La nuova coppa è alta 36 cm, fatta di oro 18 carati e pesante 6.175 grammi. La base contiene due fasce di malachite (una pietra semi-preziosa) e nella parte inferiore sono incisi i nomi e l’anno delle nazionali che si sono imposte nel campionato dal 1974. Gazzaniga descrisse la sua creazione così: “Le linee nascono dalla base, risalendo in spirali, fino a stringere il mondo. Le figure rappresentate sono due atleti che esultano nel momento della vittoria”.[4]
Questo trofeo non verrà mai assegnato permanentemente ad una nazione, indipendentemente dal numero di vittorie raggiunte. Fino al 2006 i vincitori della coppa ne restavano in possesso fino all’edizione successiva: al momento del ritiro il trofeo veniva sostituito con una copia laminata in oro. Dal 2006 la FIFA ha deciso di cambiare regolamento: a causa di numerose ammaccature che l’hanno costretta ad una costosa opera di restauro, la federazione ha deciso di concedere l’originale solo per la premiazione e per le due ore successive sotto stretta sorveglianza. Subito dopo l’originale viene ritirato e custodito in Svizzera, nella sede della FIFA e alla nazionale vincitrice viene attribuita la copia laminata in oro. Il Brasile è la nazionale che ha vinto il trofeo per il maggior numero di volte (5); segue l’Italia con 4, la Germania Ovest con 3, l’Argentina e l’Uruguay con 2, Francia ed Inghilterra 1 sola volta nelle edizioni in cui furono i paesi ospitanti della manifestazione stessa. Il trofeo sarà ritirato quando non sarà più possibile incidervi il nome della nazionale vincitrice (evento che si verificherà dopo il 2038).

natura e montagna allo Shackleton

cerbiatti

sestriere _ Coppa del Mondo di calcio

La Coppa del Mondo del 1954 fu la prima ad essere trasmessa in televisione e adesso l’evento costituisce la seconda competizione sportiva come audience potenziale, subito dopo i Giochi olimpici. Gli spettatori totali della Coppa del mondo del 2002, includendo tutte la partite, sono stimati in circa 2,8 miliardi di persone. Invece 1,1 miliardi di persone ha guardato la finale di quel torneo (un sesto dell’intera popolazione mondiale), mentre il sorteggio del Mondiale 2006, che decideva la suddivisione delle squadre nei gruppi è stato visto da 300 milioni di spettatori.

Shackleton: LA CASA DEL GRANDE CALCIO 2010

sestriere _ I vincitori

In tutto 78 nazioni si sono qualificate almeno una volta per la fase finale di un mondiale. Di queste, solo undici sono arrivate a disputare una finalissima e solamente sette hanno vinto la coppa. Le sette nazionali che si sono imposte almeno in una edizione hanno aggiunto una stella, sulla maglietta, e ogni stella rappresenta un trofeo conquistato. Solo l’Uruguay si fregia di quattro stelle (anziché due), in quanto considera a tutti gli effetti come campionati del mondo i tornei olimpici del 1924 e del 1928.
Con cinque titoli vinti il Brasile è la nazione più vincente ed inoltre l’unica squadra ad aver partecipato a tutte le edizioni del torneo disputate sinora. L’Italia segue con quattro titoli. Il Brasile e l’Italia, che insieme hanno collezionato tante vittorie quanto il resto delle altre nazioni del mondo, sono inoltre le uniche due nazionali ad aver vinto due titoli consecutivamente (Italia: 1934 e 1938; Brasile: 1958 e 1962). Nella finale 1970, il Brasile e l’Italia avevano la possibilità di vincere il loro terzo titolo (ed entrare così in possesso della Coppa Rimet definitivamente). L’unica squadra capace di vincere fuori dal proprio continente è stato il Brasile (1958 in Europa, 2002 in Asia), che è anche l’unica a non aver mai vinto in casa (nel 1950, unica edizione giocata in Brasile, si piazzò seconda)
Italia, Brasile, Olanda, Germania Ovest e Argentina sono le poche formazioni ad essere apparse in due finalissime consecutive. Solo Brasile e Germania Ovest hanno conquistato l’ultimo atto per tre volte successive (1994, 1998, 2002 e 1982, 1986, 1990, rispettivamente). I sudamericani hanno portato a casa due coppe in queste occasioni, i tedeschi solo una. Delle diciotto finalissime solo in due occasioni si sono affrontate due nazionali che si erano già incontrate precedentemente all’atto conclusivo, infatti Germania Ovest e Argentina si sono scontrate nel 1986 e 1990 (queste ultime sono state le uniche finali ad essersi ripresentate con le stesse squadre dopo quattro anni) con la prima finale vinta dai sudamericani e la seconda dai tedeschi; mentre Brasile ed Italia nel 1970 e 1994, con entrambe le finali concluse con successi verde-oro, la seconda ai rigori. Ogni finale ha visto giocare almeno una tra: Brasile, Italia, Germania (intesa anche come Ovest) ed Argentina.

SESTRIERE _ Radioso fine settimana di marzo _ 5° WORLD STARS SKI EVENT

TANTI EVENTI NEL WEEKEND DI SESTRIERE CON IL 5° WORLD STARS SKI EVENT,
L’AUTOSCIATORIA, LA MOSTRA SCI D’EPOCA E LE FIS POLICE SKI

SESTRIERE – Quello che sta per iniziare si presenta come un fine settimana ricco di eventi a Sestriere. Sono infatti in “programmazione” al Colle il 5° World Stars Ski Event (dal 19 al 21 marzo), l’Autosciatoria “SciVolante” (20 e 21 marzo), la Mostra “Ali per la neve” (dal 20 al 27 marzo). Senza poi dimenticare le FIS POLICE SKI – Campionati Mondiali di Sci dei Corpi di Polizia (dal 16 al 21 marzo). Una manifestazione a carattere internazionale aperta alla partecipazione dei migliori atleti dei Corpi di Polizia e agli Sci Club. Il programma delle Fis Police Ski prevede per martedì 16 marzo la Teamitalia Cup che coinvolgerà gli atleti FIS in una gara di Slalom Gigante maschile. Mercoledì 17 e giovedì 18 marzo, avranno luogo le gare di Slalom Gigante e Slalom Speciale femminile e maschile per l’assegnazione dei Titoli di Campione Internazionale e di Campione Italiano di Sci dei Corpi di Polizia. Dopo la pausa di venerdì 19, per consentire eventuali recuperi, verranno disputate nel fine settimana le gare di Slalom Gigante e Speciale valevoli per l’attribuzione del Titolo di Campione del Mondo di Sci dei Corpi di Polizia 2010 e per la Coppa Italia. La pista olimpica Giovanni Alberto Agnelli ospiterà tutte le gare sia FIS che FISI.

Il 5° World Stars Ski Event, vedrà la partecipazione di S.A.S. Principe Alberto II di Monaco assieme a tanti atleti e personaggi membri dello Star Team for Children MC. Per tutti arrivo a Sestriere il venerdì 19 e giornata piena dedicata allo sci sabato 20. In serata, dalle 18.00 ricognizione sulla pista G.A. Agnelli illuminata e gara di sci parallelo da non perdere con tanti big dello sci e dei motori. Tra gli iscritti anche il ventenne di Oulx (TO) Mattia Casse, neo Campione del Mondo Juniores Sci Alpino in Discesa Libera. Dalle 21.00 via alla cena di gala con lotteria di beneficenza Sestriere.

Gradito ritorno sulla scena per l’Autosciatoria del Sestriere. La gara, con le prove di regolarità sia in auto che sugli sci, si svolgerà sabato 20 marzo mentre domenica i concorrenti si godranno una giornata di relax sciando sulle splendide piste di Sestriere e della Vialattea. Il parco chiuso riservato alle vetture storiche verrà allestito in piazza Mercato. Già in mattinata si potranno ammirare queste splendide vetture che verranno verificate dai commissari in centro a Sestriere. Il primo atto dell’Autosciatoria si consumerà però sulla piste da sci di Sestriere con due manche di Slalom Gigante a partire dalle ore 13.00. Poi, dalle 16.30, il via alle prima delle due prove di regolarità in auto con il percorso che toccherà anche Borgata Sestriere, Cesana e Pragelato. Alle 19.00 è previsto il secondo e conclusivo giro cronometrato, più corto rispetto al primo in quanto non toccherà Pragelato. La somma combinata tra i tempi sugli sci ed al volante, determinerà il vincitore.

La Mostra “Ali per la neve”, nei locali dell’ufficio turismo, aprirà al pubblico sabato 20 e sarà visitabile, con ingresso gratuito, sino al 27 marzo. Curata da Amedeo Macagno, giornalista e storico dello sci, con la collaborazione tecnica di AEASE (Associazione Estimatori Attrezzature e Sci d’Epoca, metterà in mostra pezzi anche unici come gli sci e gli scarponi dell’avvocato Gianni Agnelli. E poi ancora alcuni oggetti del mitico Leo Gasperl, campionissimo degli anni Trenta e fotografie inedite della Sestriere di Hans Nobl e della Scuola di sci locale. La rassegna si chiuderà con la 23° Gara di sci d’epoca Sestriere sabato 27 marzo alle 12.30, pista Standard.

sestriere _ Coppa del Mondo FIFA

Il campionato mondiale di calcio, la cui denominazione ufficiale attuale è Coppa del Mondo FIFA (ingl. FIFA World Cup, fr. Coupe du Monde FIFA) è la massima competizione calcistica internazionale della FIFA riservata alle squadre nazionali maggiori maschili. Il vincitore del torneo si fregia del titolo di campione del mondo per il quadriennio successivo alla vittoria e di uno scudetto commemorativo da porre sul petto.
Nato per iniziativa dell’allora presidente della Federazione Internazionale delle Associazioni Calcistiche, il francese Jules Rimet, vide la sua 1ª edizione in Uruguay dal 13 luglio al 30 luglio 1930 con la denominazione ufficiale di Campeonato Mundial de Football; le successive edizioni si sono svolte sempre a cadenza quadriennale e solo in due occasioni, nel 1942 e nel 1946, a causa della seconda guerra mondiale, il torneo non ebbe luogo. Dal 1962 al 1970 il campionato prese la denominazione ufficiale di Coppa del Mondo “Jules Rimet” in omaggio al suo fondatore, scomparso nel 1956. Infine, nel 1974 il torneo assunse l’attuale nome quando il trofeo originale fu vinto per la terza volta dal Brasile (1970) e definitivamente a questi assegnato, e si rese necessario istituire un nuovo trofeo, chiamato appunto Coppa FIFA.
La Nazionale che vanta il maggior numero di successi nelle 18 edizioni del campionato del mondo finora tenutesi è il Brasile, con cinque (1958, 1962, 1970, 1994 e 2002); a seguire, l’Italia, campione in carica, quattro volte vincitrice, nelle edizioni 1934, 1938, 1982 e 2006. Le altre 9 edizioni sono state appannaggio di Germania (3 vittorie nel 1954, 1974 e 1990, le prime due come Germania Ovest), Argentina e Uruguay (2 volte ciascuna, rispettivamente nel 1978 e 1986 e nel 1930 e 1950), Inghilterra e Francia (1 vittoria ciascuno, rispettivamente nel 1966 e nel 1998). Il Brasile è anche l’unica Nazionale che vanti 18 partecipazioni su 18 edizioni del torneo.
Se la prima edizione vide un numero ridotto di partecipanti, il progressivo diffondersi del calcio nei cinque continenti ha provocato l’aumento delle nazioni iscritte, tanto da richiedere una lunga fase preliminare durante la quale vengono selezionate le partecipanti alla fase finale.
Storicamente il numero delle squadre ammesse alla fase finale era sedici; per ragioni geo-politiche e di business questo limite è stato innalzato successivamente a ventiquattro nell’edizione del 1982, fino alle attuali trentadue finaliste, a partire dal 1998.
L’Italia ha ospitato per due volte la manifestazione, nel 1934, quando vinse anche il primo dei suoi quattro titoli, e nel 1990, quando si classificò terza.
Alcune fonti dichiarano che la partita di finale del torneo sia, ogni quattro anni, l’evento sportivo con la più alta audience a livello mondiale, con una punta massima stimata di 715,1 milioni di telespettatori per quanto riguarda l’edizione 2006[1]; altre pongono tale evento al secondo posto, immediatamente a ridosso delle gare del campionato mondiale di Formula 1 decisive per l’assegnazione del titolo.

Sestriere Wellness _ Seminario True Power Yoga (VII giorno)

True Power Yoga, yoga e cardiofitness in dinamismo

Sestriere Wellness _ Seminario True Power Yoga (V giorno)

Percorsi Slow-Life dello Shackleton
Settimana dedicata al true Power Yoga.

Il True Power Yoga è “un rigoroso lavoro cardiovascolare che consiste nel sostenere il proprio peso in una combinazione di posizioni, mentre respirando dinamicamente e fluidamente in nuove posizioni si costruisce forza e precisione, rendendo le articolazioni più forti ed elastiche e libere da tensioni”. Così Mark Blanchard, un atleta che ha dedicato quasi trent’anni della sua vita ad approfondire lo yoga, descrive la nuova disciplina da lui stesso fondata.

Si tratta di una delle nuove forme di yoga che saldano gli esercizi classici di compenetrazione mente-corpo a un’intensa attività di cardiofitness. L’obiettivo è quello di unire l’uso della forza e della concentrazione necessari per l’esecuzione delle posizioni dello yoga tradizionale con la resistenza cardiorespiratoria, indispensabile per passare in modo dinamico da una postura all’altra in modo continuo e fluido.

La pratica di questa disciplina punta al miglioramento di cinque attitudini fondamentali: il controllo del respiro, la flessibilità, l’equilibrio, la forza e la resistenza.

Il lavoro da svolgere è una continua ricerca di nuove posizioni spaziali che richiedono atleticità ed equilibrio, mentre la rapidità dei cambiamenti di postura impone una continua concentrazione attiva e accresce la resistenza cardiovascolare.

Sestriere_Lipppi gli azzurri e il doping

Allenarsi in quota è un ‘doping’ naturale e quindi anche lecito.

Per allenamento in quota innanzi tutto si intende una pratica sportiva continua e regolare esercitata ad un’altitudine superiore ai 1500 metri. Il motivo di questi benefici nella prestazione sono dovuti alla composizione chimica dell’aria che permettono un adattamento del nostro fisico piuttosto rapido in grado di modificare il modo in cui il nostro ossigeno viene trasportato nel sangue.

L’ossigeno è infatti necessario ai nostri muscoli per la produzione di energia e maggiore è il suo ‘trasporto’, superiore sarà la prestazione. In altura, quando l’ossigeno è più rarefatto, l’organismo sopperisce a questa carenza intanto assumendo maggiore aria tramite la respirazione e soprattutto con un aumento dei globuli rossi ( e quindi dell’ematocrito e dell’emoglobina).

Quanto tempo occorre avere dei miglioramenti della prestazione sportiva? Il tempo di adattamento all’alta quota dovrebbe essere di una decina di giorni, naturalmente poi è soggettivo da un atleta all’altro, solo con molte prove ed esperienza (o con qualche esame del sangue) sarete in grado di capire il miglior adattamento nel vostro caso specifico.

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11:40:23 | Sabato, 15 Dicembre 2018
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